PROGETTO “INSIEME PER …..” PROGETTO AREE A RISCHIO (ART.9) La partecipazione a questo progetto nasce dai vissuti di contesto che condizionano fortemente l’acquisizione di competenze disciplinari e di cittadinanza. L’istituto è collocato nell’area orienta

PROGETTO “INSIEME PER …..”

PROGETTO AREE A RISCHIO (ART.9)

La partecipazione a questo progetto nasce dai vissuti di contesto che condizionano fortemente

l’acquisizione di competenze disciplinari e di cittadinanza. L’istituto è collocato nell’area orientale della città e l’utenza è rappresentata da ragazzi che hanno necessità di confrontarsi con attività istituzionali con alto tasso empatico al fine di creare una cultura che senta proprio il progetto culturale scolastico.

In questo scenario si inserisce la richiesta di risorse aggiuntive previste dal progetto in commento con lo scopo dichiarato di implementare l’area partecipativa al dialogo educativo aumentando il numero di ore di apertura della scuola. Il nostro Istituto presenta un tasso di dispersione scolastica in linea con la media provinciale, ragion per cui è fondamentale mettere in campo attività che provino ad abbattere questo trend negativo.

Il progetto tiene conto del vissuto del singolo favorendo l’ascolto e la valutazione dei propri trascorsi e nell’idea di un inserimento scolastico cosciente ed attivo.

Per cogliere tale obiettivo è fondamentale il coinvolgimento dei genitori in funzione di tutor o coadiuvanti in una logica di una nuova cultura della genitorialità.

Il progetto prevede dodici moduli

Destinatari: gli alunni delle classi prime professionale e tecnico, con scarso rendimento scolastico e distinti per scarsa disciplina e assenze. Saranno distinti grazie alle segnalazioni dei consigli di classe per apprendimenti e arre disciplinari in modo da formare i gruppi destinati alle azioni programmate.

 

PROGETTO L.A.I. (Laboratorio Ambientale Interattivo)

PROGETTO L.A.I.

(Laboratorio Ambientale Interattivo)

 

Il Laboratorio  Ambientale Interattivo è un  laboratorio dirompente, capace di  creare dissonanza cognitiva  e di  offrire un particolare orizzonte di senso  alla fase di  apprendimento del ragazzo, il quale è  “costretto” a  mettersi  totalmente in gioco, poiché  viene indotto a rivedere se stesso  ed  il suo stesso  rapporto con l’ambiente naturale attraverso  un approccio davvero innovativo  che parte dalla  riscoperta  e dal recupero delle  potenzialità di quanto offerto  dalla natura. Vengono  attuate metodologie attive che  dissacrano la classica lezione frontale. E’ un  laboratorio  che si fonda sulle  possibilità esperienziali intense, cariche di emozioni,  rendendo in grado i ragazzi  di  imparare a gestire  situazioni  spesso complesse ed emotivamente  forti e impegnative, che  spesso sono la  spinta  verso scelte che  impediscono la loro  crescita personale ed il loro  inserimento nella società.

Il L.A.I. Laboratorio Ambientale Interattivo con  le sue attività  mette al centro la persona, il suo sviluppo,  il divertimento, l’orientamento formativo,  e la costruzione di nuove opportunità formative attraverso il  Tree  Climbing (arrampicata sull’albero), aprendo il piano emozionale del ragazzo attraverso Lettura Emozionale del  libro in verticale.

Il  LAI ha un suo pensiero  pedagogico molto preciso: porre il  concetto del FARE come  motore e, organizzatore degli  apprendimenti.  L’apprendimento, inoltre, è tanto  più efficace, rapido, stabile e creativo,  quanto più la situazione di  apprendimento è stata strutturata per promuovere  l’assunzione di responsabilità, in una situazione  ottimale, dunque, i risultati formativi  non si  limiteranno alle capacità operative  attivate né alle  conoscenze acquisite, ma, si estenderanno  anche a quella crescita profonda  con la quale si  struttura l’identità di chi opera e  costruisce, attivare nell’alunno i  processi motori  cinestasici  del verticale, con una  continuità  formativa, per una crescita che  mira al recupero di  processi e abilità mentali di un benessere  emotivo attraverso canali adeguati che  sappiano generare capacità,  motivazioni, coltivare speranze, ottimismo,  superare le delusioni e gli  insuccessi senza mai  perdere di vista l’obiettivo   prefissato.

Gli alunni  delle classi coinvolte nel laboratorio  faranno lezioni interattive  di gruppo, guidati nelle lezioni attraverso la LIM i ragazzi  potranno scaricare sui propri IPHON o TABLET/ PC la lezione,  approfondendo la stessa a casa per discutere  in merito il giorno  successivo e chiarire i punti  rimasti in incognita.

Attraverso  l’attività di tree climbing, la lettura  emozionale sull’albero, i giochi in  verticale, non solo  avranno la possibilità di attuare  un iter formativo-lavorativo, ma avranno  modo di dare voce alle  emozioni interiori attraverso un approccio  nuovo e stimolante.

PROGETTO DI ARRAMPICOTERAPIA

PROGETTO DI ARRAMPICOTERAPIA

 

 L’abbandono scolastico rappresenta la dimensione più  pericolosa della dispersione scolastica, è altrettanto  vero che il  fenomeno in verità è molto  più complesso.  Lo stesso  termine “abbandono scolastico” si  presta a una  pluralità di  interpretazioni semantiche.  Rifacendoci alla letteratura scientifica di  derivazione anglosassone si definisce  l’abbandono scolastico come drop-out,  una definizione che risulta  riduttiva soprattutto se  viene riferita solamente allo studente  che lascia anticipatamente la  scuola. Si  possono avere, quindi, varianti diverse,  che non di  rado si intrecciano tra di  loro:

• i  “cacciati” (pushout),  ovvero giovani sgraditi  alla scuola, che di  fatto si attiva per  tenerli lontani da sé;

• i  “disaffiliati”  (disaffiliated),  ragazzi che non  sentono un legame con la  scuola e neppure con i  soggetti che la  rappresentano;

• le mortalità  educative (education mortalities), i giovani che per diversi motivi, tra cui  questioni di salute e problemi  familiari, non riescono a terminare il percorso scolastico;

• i “drop out capaci”  (capable drop out), studenti  che sebbene dimostrino di avere  ottime capacità nel seguire i programmi  non sono socializzati alle  richieste della scuola;

• gli studenti  che “stanno fuori” (stop out), allievi  che abbandonano per un periodo  limitato la scuola salvo farvi  ritorno o nel corso dello  stesso anno scolastico o in quello  successivo.

Ad  ogni modo, l’abbandono non è in grado  da solo di spiegare  l’intero fenomeno dispersione scolastica.  Si prendano  ad esempio tutti quegli studenti definiti “separati in casa” (in school drop out),  che sebbene siano presenti in classe  non sono motivati al raggiungimento  dei titoli scolastici. E  ancora quelli che solitamente vengono  presentati come i “parcheggiati”: gli studenti  che continuano a frequentare la scuola , ma senza essere sintonizzati con il sistema formativo,  che percepiscono come poco  importante  per la loro vita. Non rinunciano  alla scuola, giusto perché  hanno una rete amicale  estesa e non vedono  alternative valide  all’esterno. Quindi  la dispersione scolastica non può  essere limitata solo nel  momento dell’allontanamento dalla scuola, bensì  comprende tutti quegli atteggiamenti che  denotano una disaffezione nell’apprendimento e un disimpegno  emotivo della scuola  stessa: da questa prospettiva la dispersione  non si verifica con un vero  e proprio abbandono  scolastico, ma si  identifica con il giovane che  sebbene continui a frequentare la  scuola, ha un basso  rendimento seguito da una scarsa  fiducia nelle proprie capacità.

Obiettivi
Favorire il recupero del valore  culturale e ambientale del proprio  territorio .  Creare interesse per la scoperta  dell’ambiente e le pratiche sportive. Esprimere  in modo  creativo le varie conoscenze  acquisite. Promuovere la formazione di  una coscienza  ambientale - ecologica, legale,  inclusiva.

Potenziare  la  responsabilità  della gestione  dell’ambiente e della propria salute.  Scoprire e apprezzare  la  semplicità  di una giornata  a contatto con gli altri,  promuovendo socializzazione e integrazione.  Creare percorsi di orientamento  formativo.

Rendere  l’utente protagonista e partecipe  alla vita della comunità  programmando un modello di vita positivo  - Imparare vivendo e costruendo  attivamente un’esperienza .  Replicabilità delle buone  pratiche applicate.

Caratteristiche dei destinatari:  ragazzi a rischio di  dispersione scolastica – diversamente  abili – bisogni educativi  speciali – messa alla  prova

Il MODULO “Arrampicoterapia”  è inserito  all’interno del percorso “LAI ©  Laboratorio Ambientale Interattivo”. Il Modulo di  Arrampicoterapia  mira a far ritrovare  nel ragazzo le capacità  proprie disperse, a farlo  sentire partecipe e protagonista  alla vita scolastica e didattica,  ritrovando nella scuola un  luogo dove sentire il senso  di appartenenza  e,  dare una forma e un significato  comune ad  uno spazio  che non sarà concepito come spazio  fisico, ma come spazio dove mettersi  in gioco rivedendo i propri  comportamenti e  acquisendo competenze, recuperando  il “protagonismo” dei ragazzi  creando contesti di responsabilizzazione,  attraverso percorsi di  laboratorio  di Arrampicata Protetta,   lavorando sui processi di “integrazione”.

 Il  settore  di arrampicoterapia ®  nasce nel 1996 da esperienze progettuali con ragazzi a rischio  di dispersione scolastica e  diversamente abili delle periferie degradate  napoletane, i quali venivano  coinvolti in attività di Arrampicata  su roccia.  Questo  sport definito per  alcuni “off-limits”, ha dimostrato  che  i ragazzi riportavano grande  interesse sul piano  motivazionale, verificando miglioramenti nell'  integrazione, psico-fisici e  comportamentali degli stessi.

Per l’attuazione dello scopo prefisso  nel modulo dalla durata  di  30 ora  si  suddividerà in fase  teorica  e fase pratica

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